header

La città delle classi seconde

Progettazione, Realizzazione di un plastico e Computer Grafica - Anno Scolastico 2010 - 2011


Per parlarti di Pentesilea dovrei cominciare a descriverti l'ingresso nella città. Tu certo immagini di vedere levarsi dalla pianura polverosa una cinta di mura, d'avvicinarti passo passo alla porta, sorvegliata dai gabellieri che già guatano storto ai tuoi fagotti. Fino a che non l'hai raggiunta ne sei fuori; passi sotto un archivolto e ti ritrovi dentro la città; il suo spessore compatto ti circonda; intagliato nella sua pietra c'è un disegno che ti si rivelerà se ne segui il tracciato tutto spigoli.

Se credi questo, sbagli: a Pentesilea è diverso. Sono ore che avanzi e non ti è chiaro se sei già in mezzo alla città o ancora fuori. Come un lago dalle rive basse, che si perde in acquitrini, così Pentesilea si spande per miglia intorno in una zuppa di città diluita nella pianura: casa menti pallidi che si danno le spalle in prati ispidi, tra steccati di tavole e tettoie di lamiera. Ogni tanto ai margini della strada un infittirsi di costruzioni dalle magre facciate, alte alte o basse basse come in un pettine sdentato, sembra indicare che di là in poi le maglie della città si restringono. Invece tu prosegui e ritrovi altri terreni vaghi, poi un sobborgo arrugginito d'officine e depositi, un cimitero, una fiera con le giostre, un mattatoio, ti inoltri per una via di botteghe macilente che si perde tra chiazze di campagna spelacchiata.

La gente che s'incontra, se gli chiedi: -Per Pentesilea ? -fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire: Il Qui ", oppure: Il Più in là", o: "Tutt'in giro", o ancora: "Dalla parte opposta".

-La città, -insisti a chiedere.

-Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, -ti rispondono alcuni, e altri: -Noi torniamo qui a dormire.

-Ma la città dove si vive? -chiedi.

-Dev'essere, -dicono, -per lì, -e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di poliedri opachi, all'orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d'altre cuspidi.

-Allora l'ho oltrepassata senza accorgermene?

-No, prova a andare ancora avanti.

Così prosegui, passando da una periferia all'altra, e viene l'ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte; s'illuminano le finestre ora più rade ora più dense.

Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c'è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all'altro e non arrivi a uscirne?

(Italo Calvino, Le città invisibili)

Studio dello sviluppo di solidi e in particolare di case , chiese, edifici industriali e direzionali … e la costruzione di modellini di carta


Progetto pianta della città con uso delle LIM: suddivisione in zone della città (centro storico, zona industriale, zona residenziale, are verdi, ...)


Realizzazione del plastico (usando materiali di recupero)


Laboratorio di Informatica: studio di SketchUp, un software per la realizzazione dello sviluppo in 3d della città progettata dalla classe.


I lavori completati...

Si ringrazia l’alunno Giulio Zausa per la passione e l’impegno dimostrato nello svolgere tale attività.