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Intercultura
Miniguida per minivisitatori 2006-07Finestre sul ... cortile
Calendario 2007
“INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI”La presenza di alunni stranieri nelle nostre scuole diventa di anno in anno sempre più consistente. La Riviera del Brenta, in particolare, con la miriade di piccole industrie diffuse nel suo territorio ha sempre avuto necessità di mano d’opera stabile e non stagionale ; richiamando flussi migratori da ogni parte del mondo (Nord Africa, Cina, Paesi dell’Est, ecc.) . I ricongiungimenti familiari aumentano di giorno in giorno e si può così assistere alla nascita di piccole comunità arabe, cinesi, slave nel nostro territorio. Inoltre, stiamo assistendo, alla formazione, ormai, della seconda generazione di immigrati, ovvero a quella dei figli, nati in Italia, dei primi immigrati e accanto ai problemi di prima alfabetizzazione dei ragazzi appena arrivati in Italia, vi sono quelli, non meno importanti e sempre di grande impegno per la Scuola, di integrazione culturale : molti di loro, pur essendo nati in Italia, non si sentono completamente integrati nel nostro Paese e nel contempo non si riconoscono più nella cultura di origine. Il ns. Istituto Comprensivo, per soddisfare queste esigenze, ha cercato di utilizzare al meglio le energie, le competenze e soprattutto le esperienze presenti nella nostra istituzione (Orario flessibile / Laboratorio Linguistico / Laboratori Operativi / Attività di Orientamento / personale formato …) ed ha ritenuto, inoltre, indispensabile il confronto e la condivisione delle esperienze con le altre Scuole del territorio (Rete Interculturale delle Scuole della Riviera del Brenta).
ACCOGLIENZA Protocollo d’Accoglienza L’adozione del Protocollo d’Accoglienza da parte del Collegio Docenti (e la conseguente visibilità nel POF) rende esplicito il riconoscimento che la Scuola dà all’accoglienza dell’alunno straniero, alla sua integrazione , alle sue potenzialità di apprendimento nonché al grande apporto culturale che questo ultimo può offrire. La presenza stabile di una Commissione Interculturale garantisce una corretta implementazione del Protocollo riguardo all’inserimento, monitoraggio e valutazione degli alunni. La Commissione procede anche al suo continuo aggiornamento riguardo all’aspetto legislativo e offre costante collaborazione alla Segreteria scolastica ed al gruppo docente.
INTEGRAZIONEPer la nostra Scuola, “integrare” non vuol dire : assorbire, assimilare o omologare. Ha un significato molto più profondo ed è : completare. Dal confronto con gli altri deve poter nascere un arricchimento ed un completamento reciproco, nel rispetto l’uno dell’altro e nel rispetto di regole condivise. La Scuola deve essere un “luogo ricco” che offre più stimoli cognitivi, più rassicurazioni affettive e maggiori modalità di identificazione promuovendo sempre un’educazione interculturale.
La flessibilità oraria, adottata nella Scuola Secondaria già da qualche anno, ha permesso l’attivazione di diversi Laboratori Operativi e, tra questi, di un Laboratorio Linguistico stabile (Italiano come L.2) in grado di soddisfare sia la prima esigenza di comunicazione, al momento del loro arrivo in Italia (talvolta anche durante il corso dell’anno scolastico) sia lo sviluppo successivo di abilità linguistiche specifiche nel campo delle diverse discipline. Nella Scuola Primaria si possono attivare, in caso di necessità, Percorsi di Laboratorio linguistico che vengono finanziati dalla Rete di Scuole della Riviera del Brenta (Fondi regionali stanziati per progetti d’integrazione).
LABORATORI OPERATIVI
Il Laboratorio viene considerato non solo come luogo del “fare per imparare” ma soprattutto un’occasione di confronto e di interazione tra diversità culturali e linguistiche. Uscire dalla classe per “fare cose diverse” (Modellato, Manualità, Musica, Scienze,….) può essere altamente stimolante per tutti gli alunni, ma in particolare per gli alunni stranieri neo-arrivati, perché in questo modo possono dar prova di abilità o conoscenze in loro possesso e dove non è sempre indispensabile saper esprimersi bene in lingua italiana. Questa didattica evidenzia le potenzialità presenti in ogni alunno migliorandone l’autostima e l’integrazione nel gruppo-classe.
PERCORSI INTERCULTURALILa Commissione Interculturale stimola e, talvolta, propone l’attivazione di percorsi interculturali nelle classi dei vari ordini di scuola (Laboratori operativi, lavori cooperativi, interdisciplinari o in continuità tra i diversi ordini) per promuovere quella che oggi dovrebbe essere la pratica abituale (non solo riservata alle classi con presenza di alunni stranieri) e cioè l’educazione interculturale. E’ opportuno, perciò, lavorare su percorsi interculturali che escano da una visione spesso ancora etnocentrica della cultura per entrare in un’educazione interculturale che conferisce pari dignità a tutti gli alunni e li abitua ad osservare la realtà anche da altri “punti di vista”.
TERRITORIO Rete Interculturale di Scuole della Riviera del Brenta : La nostra scuola fa parte del gruppo di Scuole (15 dei diversi ordini) presenti nella Riviera del Brenta; il Progetto di Rete è attivo già da diversi anni e permette, oltre all’utilissimo sostegno economico proveniente dai fondi regionali, un continuo confronto su : Protocollo d’Accoglienza, Laboratori Linguistici, modalità d’inserimento, metodologia, ecc. Enti Locali La collaborazione tra Enti Locali e Scuola è importante per tutto il territorio e, nel caso degli alunni stranieri, è utilissima per favorire l’integrazione di questi ultimi e delle loro famiglie. Non è solo un atteggiamento di solidarietà o un dovere politico regolato da leggi ben precise, ma un vero “investimento” : l’alunno e la famiglia ben integrati nel territorio diventano soggetti produttivi per la società, il loro contributo può essere molto importante non solo ai fini lavorativi, ma come mezzo per allargare gli orizzonti, per uscire da una visione molto “provinciale” del territorio. L’emarginazione e l’esclusione, invece, possono dar luogo a meccanismi di difficile gestione e sono i terreni di coltura per l’illegalità. In questi anni il confronto e la collaborazione hanno caratterizzato la relazione tra Scuola ed Enti Locali, evitando dispersione di energie e utilizzando al meglio servizi ed offerte formative. Non da meno è l’apporto delle Associazioni di Volontariato ( Genitori Democratici, Associazioni sportive, Patronato, Gruppi musicali e teatrali, ecc. ) : sono sempre state le espressioni più aperte e disponibili verso gli altri di ogni comunità. |